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Creare un “Share plugin” con javascript

Oggi vediamo come creare un pulsante “Share plugin” con javascript molto utile a chi ha almeno 2 siti web. Infatti facciamo questo esempio per chiarire l’utilità di questo “Share plugin“.

Supponiamo di avere un sito web A (www.happysocial.it) ed un sito web B (www.fabiocammisa.it). Tramite questo “Share plugin” possiamo creare un pulsante che permette di condividere un post dal sito B al sito A.

Per far ciò, inserisci il seguente codice nell’head del sito web B:

<script>
function OpenWindow(url, windowName) {
newwindow = window.open(‘https://www.happysocial.it/sharer?url=’ + window.location.href, windowName, ‘height=600,width=800’);
if (window.focus) {
newwindow.focus();
}
return false;
}
</script>

Una volta inserito lo script nell’head, aggiungi il seguente codice sempre nel sito web B dove vorresti porre il tuo pulsante di condivisione:

<button onclick=”OpenWindow(‘http://fabiocammisa.it/’)”>Condividi su Happysocial</button>

share plugin windows.location.href

Test velocità. Happysocial.it molto più veloce di Facebook!

Il nuovo social network Happysocial batte in velocità Facebook

7 Novembre 2018 – Data la grande espansione del social network della felicita Happysocial.it ho deciso di fare un test di comparazione della velocità e prestazione del sito con il colosso Facebook. Ebbene, nei test a grande sorpresa ho notato che Happysocial batte Facebook in una maniera clamorosa!

Guardate questo test comparativo di velocità con Facebook! Il social www.happysocial.it risulta essere di gran lunga più veloce di Facebook!!!

Il test è stato effettuato con il noto GTmetrix usato per testare la velocità dei siti web. Dai valori riscontrati possiamo trovare il PageSpeed Grade che denota la classificazione B rispetto ad F di Facebook e che significa un valore globale del 57% migliore rispetto a Facebook. Altro dato è il Fully Loaded Time che denota il tempo di caricamento medio di una pagina, il Total page size ed il Total # of request che rappresentano rispettivamente il “peso” in KB e MB della pagina ed il numero di richieste al database del sito. Più questi valori sono bassi e meglio è.

Guadagnare con un blog o sito web. Come e cosa fare.

I blog ed in generale i siti web sono un’ottima (se non la migliore) fonte di acquisizione di pubblico dal motore di ricerca. E, se la strategia è studiata bene a tavolino, porta anche dei guadagni. Da qui la domanda: come si fa a guadagnare con un blog?

La diffusione dei blog, soprattutto quelli legati al marketing, ma anche ai viaggi e al food, negli ultimi anni è stata esponenziale. I blog reggono anche il confronto con i social network e, anzi, questi ultimi sono stati sfruttati dai blogger per promuovere ancora di più i loro articoli in maniera ancor più virale. Un social network consigliato é il nuovo www.happysocial.it .

Ma spesso e volentieri, chi ha un blog vorrebbe anche monetizzare (almeno per pagarsi l’hosting annuale). Vediamo quali sono alcuni metodi per cercare di guadagnare con un blog.

Ci tengo a premettere che avere un blog non significa che automaticamente diventerete ricchi. Per monetizzare a cifre da stipendio ci vuole molto lavoro, studio, tempo e perseveranza.

Di seguito, vi lascio una lista (in ordine di importanza) di alcuni strumenti o metodi per poter monetizzare con un blog:

  • Affiliazioni o vendita di articoli (ad esempio Amazon Affiliate)
  • Pay per Impression o Pay per Click
  • Vendita di banner
  • Ospitare guest post
  • Donazioni

Affiliazioni

Se volete guadagnare con un blog, dovete utilizzare alcuni advertisers che procurino banner o simili per cercare di intercettare visitatori interessati. Ve ne elenco alcuni:

Amazon Affiliate

Chi è che non conosce o abbia mai comprato qualcosa su Amazon? Ma Amazon non è solamente un sito dove comprare. Per un blogger può essere un sito che offre l’opportunità di far comprare i prodotti presenti sul sito tramite link affiliato o banner posizionati sul proprio blog. Potete iscrivervi tramite questo link.

Come dicevo, si guadagna generalmente vendendo prodotti tramite link e banner. Puoi creare velocemente dei link utilizzando Site Stripe, una barra che compare (da loggato con account affiliato) in modo da inserirli in modo rapido nelle pagine del tuo blog.

Esiste anche un plugin per WordPress da poter installare per implementare in maniera veloce i prodotti sul proprio blog.

Le commissioni che Amazon offre per ogni prodotto venduto variano da paese a paese. Attualmente per l’Italia sono queste:

  • 10% su abbigliamento, scarpe, valigie o simili, orologi, gioielli e “Amazon Moda”;
  • 7% su sport, giocattoli, salute, cura della persona, cancelleria e ufficio, prima infanzia, auto, moto, bellezza, prodotti per animali, libri, ebook Kindle, casa e giardino;
  • 5% su cucina, birra, vino, alcolici, musica, DVD/Blu-Ray, articoli alimentari, fai da te, strumenti musicali, industria e scienza, handmade e commercio;
  • 3,5% su informatica, elettronica, fotocamere e videocamere, smartphone e cellulari, TV, home cinema, Videogiochi, console e software
  • 3% su Kindle, intimo, abbigliamento notte, calze, collant e buoni regalo.

Il payout è fissato a 25 euro ed è si può riscuotere con buoni Amazon o bonifico.

Tradedoubler

Il punto di forza di questo sito è l’alto numero di sponsor con cui poter lavorare, di tantissime categorie diverse. Puoi avere un blog che tratta il tema dei viaggi, del food, di internet, di recensioni di elettronica e molto altro; con Tradedoubler troverai elementi grafici pubblicitari e link per ogni tema che tratterai nei tuoi post!

Potrai tranquillamente monetizzare facendo recensioni o consigliando prodotti linkandoli con il proprio ID affiliato creato tramite la piattaforma.

Puoi registrarti al programma publisher tramite questo link: http://www.tradedoubler.com/it/

Con Tradedoubler si può guadagnare con un blog, ma dipende comunque da te. Il mio consiglio è quello di creare post dedicati che promuovano un prodotto, magari che avete provato in precedenza per non sembrare troppo “markettari”… 😉

Booking.com

I blog di viaggi sono tantissimi, ma solo in pochi sfruttano ciò che questa famosissima OTA (Online Travel Agency) mette a disposizione per chi ha un sito o un blog.

Puoi iscriverti al programma partner affiliato tramite questo link: https://www.booking.com/affiliate-program/v2/index.html

Infatti, diventando affiliato, hai la possibilità di guadagnare sulle prenotazioni che passano attraverso il tuo ID.

Di solito, se non hai un blog che produce molte prenotazioni, Booking.com arriva a pagarti il 25% della commissione che lo stesso Booking trattiene all’albergatore: in pratica il 25% del 18% (o 20%).

Ad esempio, dal tuo sito passa una prenotazione di 100 euro; Booking trattiene il 18%, quindi 18 euro, e a te da il 25% di questi 18 euro, quindi 4,50 euro. Sembra poco, ma se hai un blog di viaggi che “macina” parecchie visite al mese e piazzi link e banner in modo strategico, ogni mese potresti riuscire a guadagnare una discreta somma!

Booking.com paga al raggiungimento della soglia di 100 euro.

Pay per Impression o Pay per Click

Google AdSense

Google AdSense è uno strumento di facile “installazione” (e gratuito) per guadagnare online con il proprio blog.

Il vantaggio di AdSense è che gli annunci nei banner pubblicitari che installerai sul tuo sito, in genere escono coerenti con il tema dell’articolo stesso. Una trovata geniale per catapultare l’interesse del visitatore sul banner che inserirai nei tuoi post.

Ci si può iscrivere tramite il proprio Google Account tramite questa pagina: https://www.google.it/adsense/start/

I guadagni sono pochi ma costanti. Potresti guadagnare anche solamente 1 centesimo al giorno se non inserisci gli annunci in posti strategici e ben visibili. Il payout è a 70 euro.

The Moneytizer

L’ho scoperto da poco. E’ simile a AdSense, ma è più performante in quanto a rendimento.

Forse i banner non sono accattivanti come quelli di Google AdSense, però si guadagna di più. Questo perchè è stato sviluppato un algoritmo che permette di mettere in competizione più di 50 partner pubblicitari su ognuno dei formati che puoi scegliere.

Un altro vantaggio di The Moneytizer è quello che puoi anche scegliere di fare pubblicità con il formato “skin”, cioè quello che vedi anche sui vari siti dei quotidiani online, quelli che abbracciano tutto l’esterno del contenuto del sito web per intendersi. Una pubblicità invasiva, ma che rende.

Puoi iscriverti tramite questo link: https://it.themoneytizer.com/

Esiste anche un plugin per WordPress per gestire alcuni formati pubblicitari da inserire nei widget. Puoi scaricarlo da qui: https://wordpress.org/plugins/the-moneytizer/

Esistono parecchi formati, come quelli classici:

  • super banner alto (728×90)
  • rettangolo alto (300×250)
  • rettangolo grande (300×600)
  • skycraper (120×600)
  • rettangolo basso (300×250)
  • wide skycraper (160×600)
  • super banner basso (728×90)
  • billboard (970×250)

Ma il plus è che puoi anche “installare” formati di grande impatto:

  • skin (tutta pagina)
  • footer o slide-in (posto automaticamente in basso dello schermo o su un lato)
  • contenuti raccomandati (in basso ai tuoi articoli)
  • native article auto (nel o sotto il testo del post)

Ci sono anche le pubblicità video:

  • in text (tra due paragrafi del tuo post)
  • pre roll

E anche quelle visualizzabili solo da mobile:

  • footer (si posiziona automaticamente in basso allo schermo)
  • interstitial (si piazza al centro della pagina all’apertura)
  • over slide (sul lato dello schermo)

Insomma, un’ottima alternativa a Google AdSense. Provalo!

Vendita di banner

Può capitare che qualcuno voglia farsi pubblicità sul tuo blog. E’ difficile, ma può capitare. Allora perchè non farsi pagare per mettere un banner pubblicitario nella sidebar del blog?

Ognuno dovrà fare le sue valutazioni per quanto farsi pagare. Dipende da molti fattori. In ogni caso, non c’è una regola o una cifra precisa. Questo è un ottimo modo per guadagnare con un blog!

Ospitare guest post

Spesso capita ai blogger di ricevere mail di persone che vogliono “scrivere” per il vostro blog. Spesso sono agenzie di marketing, che tentano di trovare link buoni ed autorevoli da dirigere verso i siti dei loro clienti (lo faccio anche io) in una strategia ad ampio raggio di link building.

“Che bello! Qualcuno vuol scrivere un post sul nostro blog!!!

Non è tutt’oro quel che luccica. Mi raccomando, chiedi una cifra per ospitare un guest post! Come per la vendita di banner, non c’è una regola. L’unica regola da seguire è quella di pretendere che l’articolo sia unico sul web e che, ovviamente, tratti gli argomenti del tuo blog!

Donazioni

Avete mai visto un banner (ad esempio di PayPal) che compare all’improvviso, oppure piazzato nel footer o a fine articolo dove si chiede “offrimi un caffè” oppure “invia una donazione”. Ecco, questo è un metodo a costo zero e zero fatica per ricevere qualche spicciolo. In genere in Italia non funziona molto. Funziona invece molto di più all’estero, dove (forse) problemi per arrivare alla fine del mese non ce ne sono, o almeno ce ne sono meno che da noi… 🙂

Anzi, ti dirò di più: se ti sono stato finora d’aiuto e vuoi supportarmi donami anche una piccola cifra, offrimi un caffè! 🙂

Insomma, questi che ti ho elencato sono alcuni metodi per guadagnare con un blog. Metterai in atto qualche strategia? Scrivimelo nei commenti!

Samsung Galaxy X

Samsung Galaxy X, o comunque si chiamerà il primo smartphone pieghevole del produttore sudcoreano, arriverà all’inizio dell’anno prossimo anche per l’autorevole Wall Street Journal. L’articolo cita fonti anonime ben informate, e aggiunge alcuni dettagli interessanti alla miriade di indiscrezioni già emerse in questi tempi recenti.

Per cominciare, il nome in codice interno del progetto è Winner. Il display è singolo e flessibile, e permette di piegare il dispositivo a più o meno metà, “come un portafogli”. Quando è aperto, lo schermo ha diagonale di circa 7 pollici; quando è chiuso, la parte esterna include una piccola striscia di display sul fronte, e fotocamere (notare il plurale) sul retro.

L’obiettivo di Samsung è presentare una terza famiglia di smartphone flagship, che si affiancherebbe quindi alle due esistenti Galaxy S e Galaxy Note. Samsung, tuttavia, intende procedere con cautela: le disponibilità iniziali saranno limitate e gli sforzi pubblicitari del colosso si rivolgeranno a specifiche nicchie di mercato, per esempio gli appassionati di giochi mobile. Se il device sarà apprezzato, potrebbe essere venduto su scala più larga nella seconda metà del 2019.

Per essere chiari, Samsung non si aspetta di fare immediatamente il botto di vendite – anche perché il costo del dispositivo sarà molto elevato, facilmente sopra i 1.500 dollari – ma vuole essere la prima a portare sul mercato un dispositivo di questo genere. Le motivazioni hanno a che fare con la necessità di riaccendere l’interesse nei confronti della sua divisione smartphone, che con la generazione di Galaxy S9 ha venduto meno del previsto. Non per niente, sempre secondo le fonti, l’importanza del progetto è cresciuta notevolmente negli ultimi mesi, fino a diventare la priorità numero uno dell’intera divisione smartphone

Come pubblicare un post su più gruppi Facebook contemporaneamente

Ecco la guida per pubblicare un post su facebook in modo automatico, in modo da non dovere stare ore ed ore dietro ad ogni gruppo a scrivere lo stesso post.

A cosa serve tutto cio? Dipende! Lo si puo’ usare per farsi pubblicita’ della propria azienda per farsi conoscere da molte persone nei vari gruppi, perche’ il modo migliore sono i gruppi, dove sono iscritti molte persone e secondo me e il modo migliore gratuito per farsi pubblicita’.

Un altro uso puo’ essere, la possibilita’ di attirare piu’ acquirenti nel proprio post di vendita, per farmi capire meglio: un oggetto che ho in vendita su un sito, lo posso condividere, ma senza stare  “ come ho gia detto prima ore ed ore ecc ecc” ma ben si in automatico su facebook.

Si puo usare anche solo per pubblicare una foto, un video, insomma tutto cio’ che volete sempre su facebook,

MA VI AVVISO ATTENZIONE A NON ESSERE TROPPO VELOCI E TROPPO SPESSO A PUBBLICARE ALTRIMENTI FACEBOOK VI BLOCCA PER QUALCHE GIORNO, per SPAM.

Per tranquillizarvi:  facebook non blocca l’ account, Ma la possibilita’ di pubblicare sui gruppi o iscriversi in altri gruppi nuovi. Perche’ fanno cio? Perche’ facebook vuole che se tu vuoi farti pubblicita’ devi pagarli proponendovi di modificare il vostro account personale in un account “premium” (fatemela passare questa parola premium) E’ giusto ed e  molto meglio un account “premium”,  ma io non voglio stare qui a decidere per voi.

QUINDI PRENDETE QUESTA GUIDA COME A SCOPO INFORMATIVO, PERCHE’ IO NON MI ASSUMO NESSUNA RESPONSABILITA’ IN CIO’, NE DI COME LO SFRUTTATE E NE DI ALTRO, QUINDI USATELO CON CAUTELA A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO. NON PER ALLARMARVI, MA PER ESSERE CHIARO!!!

Adesso passiamo hai fatti!!!

Il programma di cui sto parlando, anzi piu’ che un programma e’ una estensione di Google Chrome che potete scaricare direttamente dal WEB STORE di chrome, e  si chiama

TOOLKIT FOR FACEBOOK.

TOOLKIT FOR FACEBOOK  e gratuito ma per usare le  opzioni PREMIUM, bisogna registrarlo, ma vi lascio  le credenziali  per farlo diventare tale.

TOOLKIT FOR FACEBOOK  versione 2.3.10  ultima a tutt’ oggi:

lo trovate qui: (link del web store di Chrome)

CLICCA QUI’

Essendo una estensione di chrome viene installato su di esso, quindi per poterlo utilizzare dovete essere ovviamente connessi su chrome, per intenderci non e un programma che vi trovate sul desktop o altro.

 

Ad installazione avvenuta vi trovate l’ estensione in alto nell’ angolo a destra a fianco la barra degli indirizzi

Vi ricordo che per poterla utilizzare dovete essere connessi su facebook!

Con questa estensione potete fare molte cose, ma io mi limito solo ed esclusivamente a cio’ che ho scritto nel titolo.

Quando avviate l’ estensione vi ritrovate nella sua finestra

e dovete cliccare in GROUP POSTING TOOL 2 (vedete l’ immagine di esempio) e solo la prima volta vi verra’ chiesto le credenziali per poter utilizzare i Tools Premium e voi dateglieli.

CREDENZIALI:

E-mail:             fst@tigerzplace.tk
License Key:   6117

Volendo potete usare anche il tool GROUP POSTING TOOL 1, ma vi chiede il Token di accesso, ve lo dovrebbe dare in automatico e funzionare, ma a me non funziona. Voi provateci tanto non costa nulla! Se ne siete capaci potete recuperarvelo da soli e dargli i permessi, ma non chiedetemi come si fa perche’ cio provato, ma non riuscivo a farlo funzionare. Comunque ritorniamo a noi!

Volendo questa estensione la si puo’ trovare anche girando sui motori di ricerca con assieme la crack, ma vi imbattete nei virus e quant’ altro, e quindi ve lo sconsiglio.

Avviato il tool ve lo ritrovate in questo modo

adesso seguite questa legenda che vi posto per farvi capire come programmare nel migliore dei modi il tool:

ENTER MESSAGE: (scrivere il messaggio che si vuole far visualizzare)

ENTER LINK….:      (scrivere il link il quale cliccandolo vi porta alla pagina richiesta)

ENTER LINK TITLE: (link che si vuole  far vedere sotto l’ immagine)

ENTER LINK TO IMAGE…..: ( link dell’ imagine da voi scelta e deve  essere con estensione .PNG)

LINK SUMMARY: ( link o messaggio che si vuole far visualizzare sotto il post)

ENTER DELAY TIME…..: (impostare il tempo di attesa per ogni post da pubblicare. E calcolato in secondi e in automatico e impostato a 60 secondi, voi scegliete un tempo a vostro piacimento, ma mi raccomando attenzione a non scendere troppo di secondi altrimenti facebook vi potrebbe bloccare per spam. Esempio: se impostate 20 secondi, vuol dire che ogni 20 secondi viene pubblicato il post su un gruppo, passati altri 20 secondi viene pubblicato su un altro gruppo, e via di seguito.)

ENTER STARTING….: (decidere da quale gruppo  partire, consiglio di lasciarlo a 1, per farlo partire dal primo. Premetto che il primo non e’ quello che visualizziamo noi, ma quello che visualizza FT)

(FT) è l’ abbreviazione di FACEBOOK FOR TOOLKIT

ENTER ENDING….: (decidere fino a quale gruppo pubblicare. E impostato a 100, ma se ne avete 150 o 200 voi lo impostate a 150 o 200. Potete scegliere da 1 a …..

Dopo di che, quando avete compilato tutto potete cliccare sul tasto POST e vedrete che FT pubblichera’ quello che avete voluto voi in automatico su tutti i gruppi in cui siete iscritti.

Per ogni post pubblicato uscira’ una piccola finestrella in basso col numero id del gruppo, se ci cliccate sopra verrete mandati al post che e stato pubblicato in quel gruppo.

3 estensioni per migliorare l’uso di Facebook

Rispetto ai primi anni novanta infatti, con l’avvento di Facebook, internet è diventato un luogo molto più “istituzionalizzato” in cui le possibilità di customizzazione le interfaccie di questo genere di siti sono molto ridotte o comunque dettate dalle regole del gioco di ogni singolo portale. Oltre al poter modificare foto profilo, foto copertina e informazioni la possibilità di mettere mano alla struttura dei social network è molto ridotta.

Tuttavia, alcuni browser, tra cui Chrome offrono la possibilità di personalizzare le proprie bacheche per trasformare i social network in ambienti più funzionali ai nostri bisogni, grazie a una serie di estensioni. Come spesso accade tuttavia, non è semplice orientarsi all’interno di questo mare magnum ed è così che abbiamo pensato di scrivere una piccola guida per capire quali sono le più utili per utilizzare al meglio Facebook.

Grammarly for Chrome: è un prezioso strumento per chi si trova a gestire account in lingua inglese, un’estensione di Chrome che ci permette di correggere errori ortografici e di sintattici in inglese, appositamente segnalati in rosso e per cui sono proposte differenti soluzioni corrette. Lo potete scaricare a questo link e utilizzare tanto nelle mail che per aggiornare Facebook o Twitter. Un’altra utile funzionalità è la possibilità di “capire” l’errore grazie ai suggerimenti forniti dall’espansione stessa sul significato e l’utilizzo di determinate parole, ma anche di costruzioni grammaticali e sintattiche.

Toolkit For Facebook: si tratta di un’espansione molto utile per chi vuole migliorare la propria esperienza on line su Facebook. Fornisce una serie di tool che dovrebbero velocizzare alcune attività compiute sul social network. Alcuni esempi? Con Toolkit For Facebook potrete eliminare o smettere di seguire tutti i vostri amici, o togliere il like a tutte le Fan Page e uscire da ogni gruppo in cui siete stati inseriti negli anni. Al tempo stesso potrete eliminare tutti i commenti da un aggiornamento, invitare tutti gli amici a mettere like a una pagina o invitarli a un evento o scaricare un video. Passando alla versione Premimum invece, avrete la possibilità di accedere a funzionalità ancora più utili come scaricare mail e numeri di amici o fan di una vostra pagina. Questo è il link per scaricarlo.

Facebook Invite All: se siete dei creatori seriali di eventi su Facebook, questa è l’estensione che fa per voi. Con un click potrete infatti invitare tutti i vostri contatti senza essere obbligati a farlo singolarmente. Una peculiarità del tool è che funziona anche per gruppi, per cui se il vostro evento si svolge in una certa città potete invitare solo le persone che vivono in quel posto. Per scaricare Facebook Invite All cliccate qui.

Ora un contenuto extra per i nostalgici: se vi manca il Facebook pre-2014 potete tornare alle origini con Social Reviver e tornare ai vecchi profili e alle vecchie chat.

Come vedete, Facebook può essere molto più dinamico e personalizzabile di quanto non pensiamo!

Come leggere i file pdf con firma digitale p7m

Paragonabili a degli archivi, i file p7m sono utilizzati dalle amministrazioni pubbliche e dai professionisti per certificare autore e contenuto del documento

Chi, per un motivo o per un altro, ha avuto a che fare con una pubblica amministrazione, sa benissimo che arriverà il momento in cui gli toccherà aprire un file p7m. Senza però sapere, con esattezza, che cosa tipologia di estensione sia (è un documento? Un’immagine? O un archivio?) né tantomeno che programma utilizzare.

Una situazione che accomuna decine migliaia di persone in tutto il nostro Paese e che, il più delle volte, può essere risolta nel giro di qualche minuto. Come tutti gli altri file, infatti, anche quelli con estensione p7m richiedono un software ad hocche permetta agli utenti di accedere al loro contenuto. Tutto sta, insomma, nel capire che cos’è un file p7m e quale programma utilizzare per leggere file di questo genere. A questo punto sarà sufficiente associare l’estensione al programma prescelto (e scaricato) e il gioco è fatto: un doppio click sull’icona del file dovrebbe essere l’unica cosa che vi resta da fare.

Cosa sono i file p7m

Prima di tutto, è necessario fare chiarezza spiegando cosa sono i file p7m e perché hanno a che fare, nella stragrande maggioranza dei casi, con la pubblica amministrazione del nostro Paese. Quando si “incappa” in un file con estensione “.p7m” si ha a che fare con un documento su cui è stata apposta una Firma digitale sfruttando uno dei tanti software a disposizione. L’utilizzo della Firma digitale permette a un professionista o a un’amministrazione pubblica di autenticare un file (on documento di testo, ma anche un’immagine, una cartografia o un foglio di lavoro), il suo autore e il suo contenuto: l’equivalente virtuale di una firma o, ancora meglio, di un sigillo di ceralacca.

Come aprire file p7m

Va da sé che leggere un file p7m è come tentare di aprire un documento di testo, un’immagine o un video: se non si ha a disposizione il software adatto, sarà impossibile farlo. Diversi i programmi disponibili online per aprire file con estensione p7m: trattandosi di un formato standard, non ci saranno grosse differenze in funzionalità e “risultati”. La scelta del software, dunque, sarà di fatto indifferente e, nella gran parte dei casi, dettata dall’ente “certificatore” scelto per creare la firma digitale.

  • Come aprire file p7m con DikeSoftware scaricabile gratuitamente, Dike consente sia di apporre una firma digitale, sia di leggere file p7m nel giro di pochi secondi. Dopo averlo scaricato dal portale ufficiale e averlo installato sul proprio computer (disponibile sia per sistemi Windows, sia per computer Mac, sia per Ubuntu), sarà sufficiente cliccare sul quadrato “Verifica”, selezionare il file p7m da leggere e seguire la procedura guidata
  • Come leggere file p7m con ArubaSignDisponibile gratuitamente online, ArubaSign permette di aprire e leggere file p7m di ogni tipo. Tutto quello che c’è da fare è lanciare il programma e, nella barra superiore, cliccare sull’icona “Verifica” (riconoscibile dal segno di spunta verde). Si aprirà una nuova schermata e una nuova serie di icone, raggruppate in una colonna sulla destra: da qui scegliere la voce “Apri contenuto” e attendere qualche secondo
  • Aprire file p7m su PosteCert. Non sempre, però, si devono scaricare software per leggere file p7m. Il sito PosteCert, infatti, consente di certificare file con firma digitale e accedere al suo contenuto. Anche in questo caso, il funzionamento è piuttosto semplice e intuitivo: dopo aver caricato il file sulla piattaforma cloud, premere sul pulsante “Verifica firma” e, successivamente, cliccare su “Scarica file” presente nella parte bassa della schermata

Come creare Feed RSS per ogni Custom Post Type in WordPress

Tutti utilizzano i tipi di post personalizzati nei loro nuovi siti WordPress perché questa è una funzionalità molto potente. In questo articolo, vi spiego come creare un feed RSS separato per un tipo di post personalizzato specifico in WordPress.

Si potrebbe pensare che sia complicato, ma non è così. Funziona proprio come creare un feed RSS separato per ogni categoria in WordPress. Puoi semplicemente digitare questo URL:

http://www.yoursite.com/feed/?post_type=book

Basta cambiare il nome post_type con quello per cui vuoi creare un feed RSS separato. Stai cercando di portarlo al livello successivo e farlo per uno specifico tipo di post personalizzato e tassonomia personalizzata? Beh, non è affatto difficile neanche questo:

http://www.yoursite.com/feed/?post_type=book&genre=romance

Come puoi vedere sopra, questo è il codice per aggiungere una tassonomia personalizzata.

Come disattivare aggiornamenti automatici Windows 10

Se tu hai un PC equipaggiato con Windows 10, lo utilizzi principalmente per lavoro e non vuoi correre rischi inutili relativi all’installazione degli aggiornamenti, puoi bloccare temporaneamente l’attività di Windows Update e disattivare gli aggiornamenti automatici di Windows 10 in pochi clic. Ripeto: si tratta di un’operazione altamente sconsigliata: per questioni di sicurezza, infatti, faresti bene a installare ogni singolo update rilasciato da Microsoft, ma se hai esigenze specifiche in tal senso, posso aiutarti. Qui sotto trovi tutte le informazioni su come bloccare, posticipare o rallentare gli aggiornamenti automatici di Windows 10.

Aggiornare il sistema operativo del proprio PC è un’operazione fondamentale: permette di proteggere il computer dalle falle di sicurezza più recenti e di usufruire di nuove funzionalità che possono velocizzare e/o migliorare il lavoro quotidiano. Ciò detto, non bisogna sottovalutare i piccoli-grandi problemi che possono insorgere quando si installano aggiornamenti per sistemi complessi come Windows.

In alcuni casi, infatti, gli aggiornamenti per Windows possono portare alla comparsa di errori indesiderati sul PC, al mancato funzionamento di alcuni dispositivi (per questioni legate ai driver) e al verificarsi di altri problemi che, soprattutto su computer utilizzati in ambito professionale, possono rappresentare una bruttissima gatta da pelare. Purtroppo nemmeno Windows 10, la versione più recente del sistema operativo Microsoft, è esente da questo rischio e i suoi aggiornamenti possono rappresentare un potenziale problema.

 

Impostazioni di Windows Update (solo Windows 10 Pro/Enterprise)

Se utilizzi Windows 10 Pro o Enterprise, puoi avvalerti di alcune impostazioni che permettono di disattivare gli aggiornamenti automatici Windows 10, o meglio, di posticiparli di mesi, se non addirittura di un anno. Purtroppo le stesse possibilità non vengono offerte agli utenti di Windows 10 Home (sul quale, però, si può operare in altri modi, come vedremo più in là sempre all’interno di questo tutorial).

Per regolare le impostazioni di Windows Update e posticipare l’installazione degli aggiornamenti di Windows 10 Pro/Enterprise, clicca sul pulsante Start (l’icona della bandierina di Windows collocata nell’angolo in basso a sinistra dello schermo) e accedi al menu Impostazioni selezionando l’icona dell’ingranaggio che si trova sulla sinistra.

Nella finestra che si apre, vai su Aggiornamento e sicurezza, seleziona Windows Update dalla barra laterale di sinistra, clicca sul collegamento Opzioni avanzate che si trova in basso e regola le impostazioni relative a Windows Update in base alle tue preferenze.

  • Tramite il menu a tendina Scegli quando installare gli aggiornamenti, puoi scegliere se installare gli aggiornamenti del canale semestrale o del canale semestrale (mirato). La differenza sta nel fatto che gli aggiornamenti del “canale semestrale” sono testati per essere usati in maniera capillare nelle aziende (quindi vengono rilasciati un po’ più tardi rispetto a quelli del “canale semestrale mirato”, che riguarda l’utenza consumer).
  • Tramite il menu a tendina Un aggiornamento delle funzionalità include funzionalità e miglioramenti nuovi. Può essere rimandato per il numero di giorni seguente, puoi impostare il numero di giorni (max 30) per i quali rimandare l’installazione degli aggiornamenti che includono nuove funzioni, ad esempio il Creators Update o il Fall Creators Update.
  • Tramite il menu a tendina Un aggiornamento qualitativo include miglioramenti di sicurezza. Può essere rimandato per il numero di giorni seguente, puoi impostare il numero di giorni (max 365) per i quali rimandare l’installazione degli aggiornamenti di sicurezza. Personalmente ti sconsiglio di rimandare a lungo questo genere di aggiornamenti.

Infine, nella parte conclusiva della schermata, c’è la levetta Sospendi aggiornamenti che, se attivata, permette di sospendere tutti gli aggiornamenti per il dispositivo in uso per un periodo di 35 giorni. Se vuoi disattivare la ricezione di qualsivoglia tipo di aggiornamento per 35 giorni, sposta la levetta su Attivato e potrai dormire sonni tranquilli circa le attività di Windows Update.

Alcuni aggiornamenti, come quelli relativi a Windows Defender, continueranno ad essere installati per garantire la sicurezza del sistema.

Procedura alternativa

Se vuoi, puoi posticipare l’installazione degli aggiornamenti qualitativi e degli aggiornamenti delle funzionalità agendo anche tramite l’Editor criteri di gruppo locali.

Premi quindi la combinazione di tasti Win+R sulla tastiera del computer, in modo da richiamare la finestra Esegui…, digita il comando gpedit.msc e dai Invio. Si aprirà così l’Editor criteri di gruppo locali.

A questo punto, usa la barra laterale di sinistra per andare in Criteri computer locale > Configurazione computer > Modelli amministrativi > Componenti di Windows > Windows Update > Windows Update per le aziende e fai doppio clic sull’icona Seleziona il momento per la ricezione degli aggiornamenti qualitativi. Nella finestra che si apre, metti il segno di spunta accanto all’opzione Attivata e utilizza il campo Dopo il rilascio di un aggiornamento qualitativo, rimandane la ricezione per il numero di giorni seguente (in basso a sinistra) per specificare il numero di giorni per i quali intendi rimandare l’installazione degli aggiornamenti qualitativi (max 30) e clicca sul pulsante OK per salvare i cambiamenti.

Successivamente, fai doppio clic sull’icona Seleziona il momento per la ricezione delle versioni di anteprima e degli aggiornamenti delle funzionalità. Nella finestra che si apre, metti il segno di spunta accanto all’opzione Attivata e utilizza i menu collocati in basso a sinistra per selezionare il tipo di aggiornamenti da ricevere (es. Canale semestraleCanale semestrale (mirato) o Versione di anteprima per ricevere le versioni non definitive di Windows) e il numero di giorni della loro posticipazione (max 365). Clicca infine sul pulsante OK per salvare i cambiamenti.

 

Utility Mostra o Nascondi aggiornamenti

Microsoft ha rilasciato un’utility, denominata Mostra o Nascondi aggiornamenti, che permette di selezionare gli aggiornamenti di sistema “indesiderati” e di impedirne l’installazione, nascondendoli da Windows Update.

Per utilizzarla, collegati a questa pagina del sito Internet di Microsoft e clicca sulla voce download del pacchetto di risoluzione dei problemi “Mostra o Nascondi aggiornamenti”. A scaricamento completato, apri il file wushowhide.diagcab facendo doppio clic su di esso e, nella finestra che viene visualizzata sullo schermo, fai clic prima su Avanti e poi su Hide updates. In caso di ripensamenti, puoi rendere nuovamente disponibile un aggiornamento nascosto precedentemente in Windows Update avviando il programma wushowhide.diagcab, cliccando sui pulsanti Avanti e Show hidden updatese selezionando l’update da “sbloccare”. Clicca quindi sui pulsanti Avanti e Chiudi e il gioco è fatto.

 

Impostazione di una connessione a consumo

Se il metodo per disattivare aggiornamenti automatici Windows 10 che ti ho già proposto non ha attirato in maniera particolare la tua attenzione e se quindi sei ancora alla ricerca di una soluzione per far fronte alla cosa ti suggerisco di attivare l’opzione dedicata alle connessioni a consumo, ovvero quella particolare funzionalità che Microsoft ha deciso di includere nel suo più recente sistema operativo e che va a strizzare l’occhio a tutti coloro che dispongono di una connessione con quantità di dati limitata (es. le connessioni delle chiavette 4G)

Attivando la funzione in questione, il download dei dati in background viene bloccato sia per il sistema operativo che per le app (al fine di evitare costi a sorpresa per l’utente) e così anche il download degli aggiornamenti viene rimandato. Comodo, vero? Allora vediamo subito come usufruirne.

Per disattivare aggiornamenti automatici Windows 10 sfruttando la funzione dedicata alle connessioni a consumo, il primo passo che devi compiere è quello di pigiare sul campo di ricerca collocato accanto al pulsante Start, sulla barra delle applicazioni. Successivamente digita impostazioni e fai clic sul primo risultato presente in elenco, quello collocato sotto la voce Corrispondenza migliore (oppure pigia sull’icona dell’ingranaggio situata sulla sinistra del menu).

Nella nuova finestra che andrà ad aprirsi, fai clic su Rete e Internetdopodiché individua la voce Wi-Fi o Ethernet dalla barra laterale collocata sulla sinistra (a seconda del tipo di connessione che utilizzi) e cliccaci sopra.

Nella schermata che a questo punto ti verrà mostrata, clicca sul nome della connessione in uso oppure sulla voce Opzioni avanzate collocata sotto il nome della rete Wi-Fi alla quale risulta collegato il tuo PC, individua la voce Imposta come connessione a consumo e clicca sul relativo interruttore in modo tale da portarlo su ON. Oltre ad effettuare questi passaggi è necessario “istruire” il computer su cosa fare quando la connessione è a consumo. Per fare ciò, bisogna recarsi nuovamente in Impostazioni, cliccare su Dispositivi e poi su Stampanti e scanner. Successivamente assicurarti che l’opzione Scarica con connessioni a consumo e il gioco è fatto. Altra operazione che ti consiglio di compiere è quella di recarti nel menu Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza, selezionare la voce Windows Update dalla barra laterale di sinistra e verificare che l’opzione Se si abilita questo criterio, gli aggiornamenti verranno scaricati automaticamente, anche in connessioni a consumo sia disattivata nel menu Opzioni avanzate. In questo modo sarai sicuro che Windows Update non “scavalcherà” le impostazioni relative alle connessioni a consumo e non si metterà in funzione.

 

Disattivazione del servizio Windows Update

Se vuoi disattivare completamente Windows Update, e quindi il download automatico degli aggiornamenti per Windows 10, puoi fermare il servizio che gestisce quest’ultimo.

Per compiere quest’operazione, premi la combinazione di tasti Win+R sulla tastiera del computer, in modo da richiamare la finestra Esegui…, digita il comando services.msc e dai Invio. Si aprirà il pannello di gestione dei servizi di Windows.

A questo punto, fai doppio clic sull’icona relativa al servizio Windows Update e, nella finestra che si apre, imposta il menu a tendina Tipo di avvio su Disabilitato. Clicca quindi sul pulsante Applica per salvare le impostazioni e pigia sul bottone Interrompi per stoppare immediatamente il servizio legato agli aggiornamenti di Windows.

Adesso devi fare in modo che Windows non faccia ripartire il servizio legato a Windows Update senza il tuo consenso. Spostati quindi sulla scheda Ripristino, imposta i menu a tendina Primo tentativoSecondo tentativo e Tentativi successivi su Nessuna azione, digita il valore 9999 nei campi Azzera il conteggio dei tentativi non riusciti dopo e Riavvia il servizio dopo(questo campo risulterà grigio se scegli “Nessuna azione” nel campo “Primo tentativo”) e clicca su Applica e OK per salvare i cambiamenti.

Disattivazione del servizio Windows Update windows 10

Missione compiuta! Adesso il servizio legato a Windows Update è completamente disattivato e Windows non dovrebbe riavviarlo (se non in casi eccezionali). In ogni caso, ti sconsiglio di adottare questa misura in quanto blocca anche la ricezione degli aggiornamenti di sicurezza, che come ribadito più volte sono di fondamentale importanza.

Per verificare se il servizio di Windows Update è effettivamente fermo, puoi tornare nel pannello di gestione dei servizi, fare doppio clic sulla voce Windows Updatee controllare lo stato del servizio (che dovrebbe essere su Arrestato).

Per ripristinare il corretto funzionamento di Windows Update, imposta il Tipo di avvio su Manuale o Automatico e clicca sul pulsante Avvia. Dopodiché vai nella scheda Ripristino e configura i valori di default che c’erano prima che tu apportassi le modifiche al servizio.