Pasqua

Buona Pasqua - Fabiocammisa.altervista.org

Ed eccoci alle porte di una delle festività più gradite, attesa sia da chi è religioso sia da chi ama sedersi a tavola a degustare le prelibatezze della stagione.

La Pasqua deve il suo nome alla tradizione ebraica: deriva infatti da “pesach”, che significa “passare oltre”, e rimanda al racconto della Decima Piaga d’Egitto, in cui l’angelo della morte inflisse il suo tremendo supplizio a tutti i primogeniti maschi, risparmiando (appunto passando oltre) solo coloro che avevano cosparso di sangue d’agnello le porte delle proprie case.

Durante la Pasqua gli ebrei festeggiano appunto la liberazione di Israele dalla schiavitù degli egiziani. Nella religione cristiana invece si celebra la resurrezione di Cristo dopo tre giorni dalla sua crocefissione.

La Pasqua di Resurrezione cade la domenica successiva al primo plenilunio dopo l’equinozio primaverile, mentre la Pasqua di Liberazione, ossia la pasqua ebraica, viene festeggiata in occasione del plenilunio stesso.

L’evento, oltre alle radicate motivazioni religiose, ha sempre avuto risonanze agresti, dove si festeggiava l’arrivo della primavera tramite offerte di ringraziamento, quali le primizie del campo e dell’orto. Da qui i tipici alimenti della Pasqua, tra cui il simbolico uovo, che rappresenta la nuova vita nascente. In passato si era soliti regalare uova di gallina in segno di buon augurio, mentre ora si predilige la più gustosa variante al cioccolato.

 

Le tradizioni pasquali variano di paese in paese:

 

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Ed eccoci alle porte di una delle festività più gradite, attesa sia da chi è religioso sia da chi ama sedersi a tavola a degustare le prelibatezze della stagione.

La Pasqua deve il suo nome alla tradizione ebraica: deriva infatti da “pesach”, che significa “passare oltre”, e rimanda al racconto della Decima Piaga d’Egitto, in cui l’angelo della morte inflisse il suo tremendo supplizio a tutti i primogeniti maschi, risparmiando (appunto passando oltre) solo coloro che avevano cosparso di sangue d’agnello le porte delle proprie case.

Durante la Pasqua gli ebrei festeggiano appunto la liberazione di Israele dalla schiavitù degli egiziani. Nella religione cristiana invece si celebra la resurrezione di Cristo dopo tre giorni dalla sua crocefissione.

La Pasqua di Resurrezione cade la domenica successiva al primo plenilunio dopo l’equinozio primaverile, mentre la Pasqua di Liberazione, ossia la pasqua ebraica, viene festeggiata in occasione del plenilunio stesso.

L’evento, oltre alle radicate motivazioni religiose, ha sempre avuto risonanze agresti, dove si festeggiava l’arrivo della primavera tramite offerte di ringraziamento, quali le primizie del campo e dell’orto. Da qui i tipici alimenti della Pasqua, tra cui il simbolico uovo, che rappresenta la nuova vita nascente. In passato si era soliti regalare uova di gallina in segno di buon augurio, mentre ora si predilige la più gustosa variante al cioccolato.

 

Le tradizioni pasquali variano di paese in paese:

 

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Domenica delle palme

Cominciamo con un pò di storia… Nel calendario liturgico cattolico la “Domenica delle Palme” è celebrata la domenica precedente alla festività della Pasqua. Con essa ha inizio la settimana santa […]

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Ed eccoci alle porte di una delle festività più gradite, attesa sia da chi è religioso sia da chi ama sedersi a tavola a degustare le prelibatezze della stagione.

La Pasqua deve il suo nome alla tradizione ebraica: deriva infatti da “pesach”, che significa “passare oltre”, e rimanda al racconto della Decima Piaga d’Egitto, in cui l’angelo della morte inflisse il suo tremendo supplizio a tutti i primogeniti maschi, risparmiando (appunto passando oltre) solo coloro che avevano cosparso di sangue d’agnello le porte delle proprie case.

Durante la Pasqua gli ebrei festeggiano appunto la liberazione di Israele dalla schiavitù degli egiziani. Nella religione cristiana invece si celebra la resurrezione di Cristo dopo tre giorni dalla sua crocefissione.

La Pasqua di Resurrezione cade la domenica successiva al primo plenilunio dopo l’equinozio primaverile, mentre la Pasqua di Liberazione, ossia la pasqua ebraica, viene festeggiata in occasione del plenilunio stesso.

L’evento, oltre alle radicate motivazioni religiose, ha sempre avuto risonanze agresti, dove si festeggiava l’arrivo della primavera tramite offerte di ringraziamento, quali le primizie del campo e dell’orto. Da qui i tipici alimenti della Pasqua, tra cui il simbolico uovo, che rappresenta la nuova vita nascente. In passato si era soliti regalare uova di gallina in segno di buon augurio, mentre ora si predilige la più gustosa variante al cioccolato.

 

Le tradizioni pasquali variano di paese in paese:

 

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