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I 15 errori di Google Play più frequenti (e come risolverli)

Abbiamo di conseguenza raccolto tutti gli errori a cui le app sono sottoposte in questo elenco: oltre alle cause, quando conosciute, vi abbiamo naturalmente allegato anche le soluzioni

Siete pronti per trovale tutte le soluzioni agli errori di Google Play?

Google Play Store: Errore DF-BPA-09 “Error Processing Purchase”

Problema

Solitamente l’errore DF-BPA-09 avviene durante il download di qualsiasi applicazione, in particolar modo di quelle gratuite.

Soluzione

Google Play Store errore 3
“Impostazioni” > “Apps” > “Google Play Services” > “Gestisci spazio” > “Cancella tutti i dati”

Per risolvere questo problema sarà necessario che cancelliate i dati di Google Play Services, eliminando il vostro Google ID (non preoccupatevi, ve ne sarà assegnato immediatamente un altro): accedete a “Impostazioni” > “Apps“, e da qui scorrete la lista sino a trovare “Google Play Services“; tappateci sopra e accederete alla scheda di gestione dell’app. Da qui cliccate su “Gestisci spazio“, e poi su “Cancella tutti i dati“. Qualora l’errore persistesse, installate l’applicazione sul vostro smartphone accedendo a Google Play tramite il portale web dal vostro PC o tablet.

Google Play Store: Errore 403

Problema

Solitamente l’errore 403 avviene negli smartphone in cui si è soliti installare applicazioni a pagamento utilizzando due account differenti: per questo a volte il download viene dichiarato impossibile dal Play Store e appare un pop-up con la scritta “Forbidden“.

Soluzione

Google Play Store errore 6
Disinstallate e reinstallate!

La soluzione principale prevede che accediate a Google Play con l’account corretto, disinstalliatel’applicazione in questione e la reinstalliate nuovamente, accettando il pagamento (che, essendo già stato effettuato, non vi verrà addebitato).

Google Play Store: Errore 413

Problema

Scaricare o aggiornare applicazioni risulta impossibile; ricordate che, se utilizzate un proxy, potrebbe disturbare le operazioni del Google Play Services.

Soluzione

Google Play Store errore 5
“Impostazioni” > “Apps” > “Google Play Store” > “Cancella dati”

Accedete ad “Impostazioni” > “Apps” e da qui scorrete la lista delle app sino a raggiungere Google Play Services, cancellate i dati (tappando su “Gestisci spazio” > “Cancella tutti i dati“) dopodichè cliccate su “Forza interruzione“. Fate lo stesso con Google Play Store, ed infine cancellate le cache del browser.

Google Play Store: Errore 491

Problema

L’errore 491 causa l’impossibilità di scaricare o aggiornare le applicazioni.

Soluzione

Google Play Store errore 2
“Impostazioni” > “Account e sincronizzazione” > “Google” > “Rimuovi”

La soluzione per l’errore 491 è quantomeno drastica: accedete alle “Impostazioni” > “Account e sincronizzazione” > “Google“, e da qui selezionate l’account (nel caso ne abbiate più d’uno autenticato) con il quale siete soliti compiere acquisti e scaricare app da Google Play; accedete alle opzioni tappando sull’icona a tre puntini verticali, e da qui selezionate “Rimuovi“. Una volta rimosso l’account, riavviate il telefono. A questo punto riaccedete ad “Impostazioni” > “Apps” e da qui scorrete l’elenco delle app sino a raggiungere Google Play Services; selezionatelo, cancellate i dati tappando su “Gestisci spazio” > “Cancella tutti i dati” e forzate lo stop dell’app selezionando “Forza interruzione” (se possibile).

Google Play Store: Errore 492

Problema

Le applicazioni non possono essere installate a causa di un problema con le cache Dalvik.

Soluzione

Google Play Store errore 7
Selezionate “Wipe cache partition”

L’errore 492 è dato da uno scorretto utilizzo delle cache Dalvik da parte del sistema; senza entrare particolarmente nello specifico, le cache Dalvik sono uno spazio utilizzato dalla Macchina Virtuale Dalvik per eseguire applicazioni in Java all’interno dello smartphone Android. Solitamente andrebbero cancellate periodicamente come tutte le cache e specialmente dopo aver installato una ROM o un file .zip. La soluzione migliore per risolvere l’errore 492 sarebbe appunto l’entrata nella Custom Recovery Mode e la successiva cancellazione delle cache Dalvik, ma ciò è possibile solamente dopo aver ottenuto i permessi di root. Se non avete il root, allora vi consigliamo di entrare nelle “Impostazioni” > “Apps” > “Google Play Services” > “Gestisci dati” > “Cancella tutti i dati“, forzatene la chiusura e ripetete il procedimento con il Google Play Store. Altrimenti potete provare con un Wipe/Factory Reset, ossia con un ripristino ai dati di fabbrica, ma assicuratevi di aver eseguito prima un backup di tutti i dati che intendete mantenere.

Google Play Store: Errore 495

Problema

Il processo di download o aggiornamento viene interrotto e presenta problemi nel ripartire.

Soluzione

Google Play Store errore 5
“Impostazioni” > “Apps” > “Google Play Store” > “Cancella dati”

Accedete alle “Impostazioni” > “Apps” > “Google Play Store” > “Cancella dati“, dopodichè dovrete forzarne la chiusura tappando su “Forza interruzione” e ripetere il procedimento per Google Play Services. Dopodichè cancellate il vostro account Google andando su “Impostazioni” > “Account e sincronizzazione” > “Google” e da qui selezionando, tramite il menu a tendina, “Rimuovi“; poi riavviate lo smartphone e ri-aggiungete l’account.

Google Play Store: Errore 498

Problema

Impossibilità di scaricare o aggiornare le applicazioni a causa dell’interruzione continua dei processi durante la loro attuazione.

Soluzione

Google Play Store errore 8
Tap su “Wipe cache partition”

L’errore 498 segnala il raggiungimento della capienza massima delle cache: provvedete a cancellarle attraverso l’utilizzo di un Cache Cleaner per Android. Qualora il problema persistesse, allora entrate nella Recovery Mode tenendo premuti contemporaneamente i pulsanti Volume Giù Pulsante di accensione + Tasto Home, o altrimenti semplicemente Volume Giù + Pulsante d’accensione. Qui navigate tra le opzioni attraverso la barra del volume e selezionate “Wipe cache partition“.

Google Play Store: Errore 504

Problema

L’errore 504 rende impossibile il download di un’app a causa, appunto, di un errore.

Soluzione

Google Play Store errore 3
“Impostazioni” > “Apps” > “Google Play Services” > “Gestisci dati” > “Cancella tutti i dati”

Come al solito, andate su “Impostazioni” > “Apps” > “Google Play Services” > “Gestisci dati” > “Cancella tutti i dati” e poi forzate la chiusura con un tap su “Forza interruzione“. Ripetete il processo per il Google Play Store.

Google Play Store: Errore 905

Problema

Le applicazioni non possono essere installate.

Soluzione

Google Play Store errore 4
“Impostazioni” > “Apps” > “Google Play Store” > “Disinstalla aggiornamenti”

Accedete ad “Impostazioni” > “Apps” > “Google Play Store“, e da qui tappate su “Disinstalla aggiornamenti“. Dopoichè riavviate il telefono, e riaccedete a Google Play: l’app automaticamente scaricherà l’ultimo aggiornamento, risolvendo il problema.

Google Play Store: Errore 919

Problema

Le applicazioni vengono scaricate, ma risulta impossibile accedervi dopo il download.

Soluzione

Come aumentare la memoria su Android 11
Problemi di memoria?

Semplicemente, lo smartphone ha la memoria completamente piena; liberate qualche centinaio di MB.

Google Play Store: Errore 921

Problema

L’app non viene scaricata.

Soluzione

Google Play Store errore 5
“Impostazioni” > “Apps” > “Google Play Store” > “Cancella cache”

Una prima soluzione può essere rappresentata dalla cancellazione delle cache di Google Play Store tappando su “Impostazioni” > “Apps” > “Google Play Store” > “Cancella cache“. Se non dovesse funzionare, allora cancellate anche i dati e, come ultima ipotesi, rimuovete l’account Google e ri-aggiungetelo dopo aver riavviato lo smartphone.

Google Play Store: Errore 923

Problema

Risulta impossibile scaricare le applicazioni a causa di un errore nella sincronizzazione dell’account Google o di insufficiente memoria cache.

Soluzione

Google Play Store errore 2
“Impostazioni” > “Account e sincronizzazione” > “Google” > “Rimuovi”

Andate su “Impostazioni” > “Account e sincronizzazione” > “Google“, e da qui selezionate il vostro account Google; tappate sull’icona a tre puntini verticali e selezionate “Rimuovi“. Rimosso l’account, riavviate il telefono. Successivamente andate in Recovery Mode tappando contemporaneamente Volume Giù Pulsante di accensione + Tasto Home, o altrimenti semplicemente Volume Giù + Pulsanted’accensione; muovendovi tra le opzioni attraverso il bilanciere del volume selezionate “Wipe cache partition“.Poi riavviate normalmente il telefono.

Google Play Store: Errore 927

Problema

L’applicazione non può essere scaricata per via di un aggiornamento in corso di Google Play.

Soluzione

Google Play Store errore 9
Attendete che si sia aggiornato!

Attendete che Google Play abbia terminato di aggiornarsi; qualora però il problema dovesse persistere, allora andate su “Impostazioni” > “Apps” > “Google Play Store” > “Cancella dati” e poi forzate la chiusura con un tap su “Forza interruzione“. Ripetete il processo per Google Play Services.

Google Play Store: Errore 941

Problema

Gli aggiornamenti vengono interrotti.

Soluzione

Google Play Store errore 5
“Impostazioni” > “Apps” > “Google Play Store” > “Cancella dati”: che sorpresa, vero?

Al solito: tappate su “Impostazioni” > “Apps” > “Google Play Store“, e da qui cancellatene i dati tappando su “Cancella dati“. Aprite poi il vostro Cache Cleaner per Android e cancellate le cache del dispositivo.

Google Play Store: Errore 961

Problema

Le applicazioni, nonostante i tentativi, non vengono installate.

Soluzione

Forse non ci crederete, ma dovrete accedere alle “Impostazioni” > “Apps” > “Google Play Store“, e da qui cancellatene i dati tappando su “Cancella dati” e le cache selezionando “Cancella cache“. Naturalmente non esitate a chiedere il rimborso dell’app entro 15 minuti per sicurezza, qualora l’abbiate acquistata.

Google Play Store: Errore 963

Problema

L’errore 963 è alquanto particolare, dato che solamente i dispositivi HTC, con qualche apparizione anche nei device Samsung, sembrano soffrirne; attualmente non esiste una soluzione definitiva, anche se il procedimento proposto da alcuni sviluppatori di XDA Developer sembra funzionare.

Soluzione

Google Play Store errore 1
“Impostazioni” > “Memoria” > “Smonta scheda SD”

Le operazioni da compiere per risolvere l’errore 963 sono numerose e non poco complicate: andate su “Impostazioni” > “Apps” > “Google Play Store” > “Cancella dati“, dopodichè dovrete cancellarne le cache cliccando su “Cancella cache” e ripetere il procedimento per Google Play Services. Accedete poi a Google Play e scorrete, tappando sul menu laterale e poi su “Impostazioni“, sino alla voce “Versione build“; se questa è segnata essere pari o superiore alla 5.7.10, allora potete procedere oltre, altrimenti attendete che si aggiorni. Poi andate su “Impostazioni” > “Memoria“, e da qui tappate su “Smonta scheda SD” sotto la voce “Scheda SD“. Dopodichè provate a re-installare le applicazioni, oppure a re-inserire la scheda SD e ad aggiornare le app qualora queste risultino installate nella memoria esterna. Se il problema persiste, provate a rimuovere manualmente la scheda SD ed ad inserirla nuovamente.

WhatsApp: spiati milioni di utenti con questo metodo

Esistono tantissime funzioni che fanno parte di una piattaforma benvoluta come WhatsApp, anche se gli utenti vorrebbero sempre di più. Fare di meglio è molto difficile, ma gli sviluppatori sono sempre al lavoro per proporre nuove soluzioni a tutti coloro che usano la piattaforma verde.

Si è parlato più volte anche di alcuni scandali, e in particolar modo di quello che ha visto spiati i profili di diversi utenti iscritti all’app. Le persone desidererebbero anche ora poter spiare il profilo almeno di una persona, ma questo non è legale e soprattutto non è possibile se non con metodi molto difficili da utilizzare. Esistono però alcuni metodi che permettono di spiare quelli che sono i movimenti all’interno della chat di più persone.

WhatsApp, ecco come possono spiarvi legalmente senza pagare nulla e soprattutto in maniera molto rapida

Dopo i tanti scandali visti ultimamente è chiaro che diversi utenti sono riusciti a prendere delle contromisure. Il nuovo metodo che però permette di spiare le persone su WhatsApp per quanto riguarda i loro movimenti, non riesce ad essere contrastato in nessun modo.

Stiamo parlando di un’applicazione molto nota che prende il nome di Whats Tracker, app che riuscirà ad informarvi in diretta sull’entrata e sull’uscita dalla chat di un utente da voi monitorato. In questo caso l’applicazione è scaricabile dal Play Store, e ci teniamo a precisare che l’avviso durante il suo utilizzo vi arriverà con una notifica.

Creare un “Share plugin” con javascript

Oggi vediamo come creare un pulsante “Share plugin” con javascript molto utile a chi ha almeno 2 siti web. Infatti facciamo questo esempio per chiarire l’utilità di questo “Share plugin“.

Supponiamo di avere un sito web A (www.happysocial.it) ed un sito web B (www.fabiocammisa.it). Tramite questo “Share plugin” possiamo creare un pulsante che permette di condividere un post dal sito B al sito A.

Per far ciò, inserisci il seguente codice nell’head del sito web B:

<script>
function OpenWindow(url, windowName) {
newwindow = window.open(‘https://www.happysocial.it/sharer?url=’ + window.location.href, windowName, ‘height=600,width=800’);
if (window.focus) {
newwindow.focus();
}
return false;
}
</script>

Una volta inserito lo script nell’head, aggiungi il seguente codice sempre nel sito web B dove vorresti porre il tuo pulsante di condivisione:

<button onclick=”OpenWindow(‘https://fabiocammisa.it/’)”>Condividi su Happysocial</button>

share plugin windows.location.href

Test velocità. Happysocial.it molto più veloce di Facebook!

Il nuovo social network Happysocial batte in velocità Facebook

7 Novembre 2018 – Data la grande espansione del social network della felicita Happysocial.it ho deciso di fare un test di comparazione della velocità e prestazione del sito con il colosso Facebook. Ebbene, nei test a grande sorpresa ho notato che Happysocial batte Facebook in una maniera clamorosa!

Guardate questo test comparativo di velocità con Facebook! Il social www.happysocial.it risulta essere di gran lunga più veloce di Facebook!!!

Il test è stato effettuato con il noto GTmetrix usato per testare la velocità dei siti web. Dai valori riscontrati possiamo trovare il PageSpeed Grade che denota la classificazione B rispetto ad F di Facebook e che significa un valore globale del 57% migliore rispetto a Facebook. Altro dato è il Fully Loaded Time che denota il tempo di caricamento medio di una pagina, il Total page size ed il Total # of request che rappresentano rispettivamente il “peso” in KB e MB della pagina ed il numero di richieste al database del sito. Più questi valori sono bassi e meglio è.

Guadagnare con un blog o sito web. Come e cosa fare.

I blog ed in generale i siti web sono un’ottima (se non la migliore) fonte di acquisizione di pubblico dal motore di ricerca. E, se la strategia è studiata bene a tavolino, porta anche dei guadagni. Da qui la domanda: come si fa a guadagnare con un blog?

La diffusione dei blog, soprattutto quelli legati al marketing, ma anche ai viaggi e al food, negli ultimi anni è stata esponenziale. I blog reggono anche il confronto con i social network e, anzi, questi ultimi sono stati sfruttati dai blogger per promuovere ancora di più i loro articoli in maniera ancor più virale. Un social network consigliato é il nuovo www.happysocial.it .

Ma spesso e volentieri, chi ha un blog vorrebbe anche monetizzare (almeno per pagarsi l’hosting annuale). Vediamo quali sono alcuni metodi per cercare di guadagnare con un blog.

Ci tengo a premettere che avere un blog non significa che automaticamente diventerete ricchi. Per monetizzare a cifre da stipendio ci vuole molto lavoro, studio, tempo e perseveranza.

Di seguito, vi lascio una lista (in ordine di importanza) di alcuni strumenti o metodi per poter monetizzare con un blog:

  • Affiliazioni o vendita di articoli (ad esempio Amazon Affiliate)
  • Pay per Impression o Pay per Click
  • Vendita di banner
  • Ospitare guest post
  • Donazioni

Affiliazioni

Se volete guadagnare con un blog, dovete utilizzare alcuni advertisers che procurino banner o simili per cercare di intercettare visitatori interessati. Ve ne elenco alcuni:

Amazon Affiliate

Chi è che non conosce o abbia mai comprato qualcosa su Amazon? Ma Amazon non è solamente un sito dove comprare. Per un blogger può essere un sito che offre l’opportunità di far comprare i prodotti presenti sul sito tramite link affiliato o banner posizionati sul proprio blog. Potete iscrivervi tramite questo link.

Come dicevo, si guadagna generalmente vendendo prodotti tramite link e banner. Puoi creare velocemente dei link utilizzando Site Stripe, una barra che compare (da loggato con account affiliato) in modo da inserirli in modo rapido nelle pagine del tuo blog.

Esiste anche un plugin per WordPress da poter installare per implementare in maniera veloce i prodotti sul proprio blog.

Le commissioni che Amazon offre per ogni prodotto venduto variano da paese a paese. Attualmente per l’Italia sono queste:

  • 10% su abbigliamento, scarpe, valigie o simili, orologi, gioielli e “Amazon Moda”;
  • 7% su sport, giocattoli, salute, cura della persona, cancelleria e ufficio, prima infanzia, auto, moto, bellezza, prodotti per animali, libri, ebook Kindle, casa e giardino;
  • 5% su cucina, birra, vino, alcolici, musica, DVD/Blu-Ray, articoli alimentari, fai da te, strumenti musicali, industria e scienza, handmade e commercio;
  • 3,5% su informatica, elettronica, fotocamere e videocamere, smartphone e cellulari, TV, home cinema, Videogiochi, console e software
  • 3% su Kindle, intimo, abbigliamento notte, calze, collant e buoni regalo.

Il payout è fissato a 25 euro ed è si può riscuotere con buoni Amazon o bonifico.

Tradedoubler

Il punto di forza di questo sito è l’alto numero di sponsor con cui poter lavorare, di tantissime categorie diverse. Puoi avere un blog che tratta il tema dei viaggi, del food, di internet, di recensioni di elettronica e molto altro; con Tradedoubler troverai elementi grafici pubblicitari e link per ogni tema che tratterai nei tuoi post!

Potrai tranquillamente monetizzare facendo recensioni o consigliando prodotti linkandoli con il proprio ID affiliato creato tramite la piattaforma.

Puoi registrarti al programma publisher tramite questo link: http://www.tradedoubler.com/it/

Con Tradedoubler si può guadagnare con un blog, ma dipende comunque da te. Il mio consiglio è quello di creare post dedicati che promuovano un prodotto, magari che avete provato in precedenza per non sembrare troppo “markettari”… 😉

Booking.com

I blog di viaggi sono tantissimi, ma solo in pochi sfruttano ciò che questa famosissima OTA (Online Travel Agency) mette a disposizione per chi ha un sito o un blog.

Puoi iscriverti al programma partner affiliato tramite questo link: https://www.booking.com/affiliate-program/v2/index.html

Infatti, diventando affiliato, hai la possibilità di guadagnare sulle prenotazioni che passano attraverso il tuo ID.

Di solito, se non hai un blog che produce molte prenotazioni, Booking.com arriva a pagarti il 25% della commissione che lo stesso Booking trattiene all’albergatore: in pratica il 25% del 18% (o 20%).

Ad esempio, dal tuo sito passa una prenotazione di 100 euro; Booking trattiene il 18%, quindi 18 euro, e a te da il 25% di questi 18 euro, quindi 4,50 euro. Sembra poco, ma se hai un blog di viaggi che “macina” parecchie visite al mese e piazzi link e banner in modo strategico, ogni mese potresti riuscire a guadagnare una discreta somma!

Booking.com paga al raggiungimento della soglia di 100 euro.

Pay per Impression o Pay per Click

Google AdSense

Google AdSense è uno strumento di facile “installazione” (e gratuito) per guadagnare online con il proprio blog.

Il vantaggio di AdSense è che gli annunci nei banner pubblicitari che installerai sul tuo sito, in genere escono coerenti con il tema dell’articolo stesso. Una trovata geniale per catapultare l’interesse del visitatore sul banner che inserirai nei tuoi post.

Ci si può iscrivere tramite il proprio Google Account tramite questa pagina: https://www.google.it/adsense/start/

I guadagni sono pochi ma costanti. Potresti guadagnare anche solamente 1 centesimo al giorno se non inserisci gli annunci in posti strategici e ben visibili. Il payout è a 70 euro.

The Moneytizer

L’ho scoperto da poco. E’ simile a AdSense, ma è più performante in quanto a rendimento.

Forse i banner non sono accattivanti come quelli di Google AdSense, però si guadagna di più. Questo perchè è stato sviluppato un algoritmo che permette di mettere in competizione più di 50 partner pubblicitari su ognuno dei formati che puoi scegliere.

Un altro vantaggio di The Moneytizer è quello che puoi anche scegliere di fare pubblicità con il formato “skin”, cioè quello che vedi anche sui vari siti dei quotidiani online, quelli che abbracciano tutto l’esterno del contenuto del sito web per intendersi. Una pubblicità invasiva, ma che rende.

Puoi iscriverti tramite questo link: https://it.themoneytizer.com/

Esiste anche un plugin per WordPress per gestire alcuni formati pubblicitari da inserire nei widget. Puoi scaricarlo da qui: https://wordpress.org/plugins/the-moneytizer/

Esistono parecchi formati, come quelli classici:

  • super banner alto (728×90)
  • rettangolo alto (300×250)
  • rettangolo grande (300×600)
  • skycraper (120×600)
  • rettangolo basso (300×250)
  • wide skycraper (160×600)
  • super banner basso (728×90)
  • billboard (970×250)

Ma il plus è che puoi anche “installare” formati di grande impatto:

  • skin (tutta pagina)
  • footer o slide-in (posto automaticamente in basso dello schermo o su un lato)
  • contenuti raccomandati (in basso ai tuoi articoli)
  • native article auto (nel o sotto il testo del post)

Ci sono anche le pubblicità video:

  • in text (tra due paragrafi del tuo post)
  • pre roll

E anche quelle visualizzabili solo da mobile:

  • footer (si posiziona automaticamente in basso allo schermo)
  • interstitial (si piazza al centro della pagina all’apertura)
  • over slide (sul lato dello schermo)

Insomma, un’ottima alternativa a Google AdSense. Provalo!

Vendita di banner

Può capitare che qualcuno voglia farsi pubblicità sul tuo blog. E’ difficile, ma può capitare. Allora perchè non farsi pagare per mettere un banner pubblicitario nella sidebar del blog?

Ognuno dovrà fare le sue valutazioni per quanto farsi pagare. Dipende da molti fattori. In ogni caso, non c’è una regola o una cifra precisa. Questo è un ottimo modo per guadagnare con un blog!

Ospitare guest post

Spesso capita ai blogger di ricevere mail di persone che vogliono “scrivere” per il vostro blog. Spesso sono agenzie di marketing, che tentano di trovare link buoni ed autorevoli da dirigere verso i siti dei loro clienti (lo faccio anche io) in una strategia ad ampio raggio di link building.

“Che bello! Qualcuno vuol scrivere un post sul nostro blog!!!

Non è tutt’oro quel che luccica. Mi raccomando, chiedi una cifra per ospitare un guest post! Come per la vendita di banner, non c’è una regola. L’unica regola da seguire è quella di pretendere che l’articolo sia unico sul web e che, ovviamente, tratti gli argomenti del tuo blog!

Donazioni

Avete mai visto un banner (ad esempio di PayPal) che compare all’improvviso, oppure piazzato nel footer o a fine articolo dove si chiede “offrimi un caffè” oppure “invia una donazione”. Ecco, questo è un metodo a costo zero e zero fatica per ricevere qualche spicciolo. In genere in Italia non funziona molto. Funziona invece molto di più all’estero, dove (forse) problemi per arrivare alla fine del mese non ce ne sono, o almeno ce ne sono meno che da noi… 🙂

Anzi, ti dirò di più: se ti sono stato finora d’aiuto e vuoi supportarmi donami anche una piccola cifra, offrimi un caffè! 🙂

Insomma, questi che ti ho elencato sono alcuni metodi per guadagnare con un blog. Metterai in atto qualche strategia? Scrivimelo nei commenti!

Samsung Galaxy X

Samsung Galaxy X, o comunque si chiamerà il primo smartphone pieghevole del produttore sudcoreano, arriverà all’inizio dell’anno prossimo anche per l’autorevole Wall Street Journal. L’articolo cita fonti anonime ben informate, e aggiunge alcuni dettagli interessanti alla miriade di indiscrezioni già emerse in questi tempi recenti.

Per cominciare, il nome in codice interno del progetto è Winner. Il display è singolo e flessibile, e permette di piegare il dispositivo a più o meno metà, “come un portafogli”. Quando è aperto, lo schermo ha diagonale di circa 7 pollici; quando è chiuso, la parte esterna include una piccola striscia di display sul fronte, e fotocamere (notare il plurale) sul retro.

L’obiettivo di Samsung è presentare una terza famiglia di smartphone flagship, che si affiancherebbe quindi alle due esistenti Galaxy S e Galaxy Note. Samsung, tuttavia, intende procedere con cautela: le disponibilità iniziali saranno limitate e gli sforzi pubblicitari del colosso si rivolgeranno a specifiche nicchie di mercato, per esempio gli appassionati di giochi mobile. Se il device sarà apprezzato, potrebbe essere venduto su scala più larga nella seconda metà del 2019.

Per essere chiari, Samsung non si aspetta di fare immediatamente il botto di vendite – anche perché il costo del dispositivo sarà molto elevato, facilmente sopra i 1.500 dollari – ma vuole essere la prima a portare sul mercato un dispositivo di questo genere. Le motivazioni hanno a che fare con la necessità di riaccendere l’interesse nei confronti della sua divisione smartphone, che con la generazione di Galaxy S9 ha venduto meno del previsto. Non per niente, sempre secondo le fonti, l’importanza del progetto è cresciuta notevolmente negli ultimi mesi, fino a diventare la priorità numero uno dell’intera divisione smartphone

Come pubblicare un post su più gruppi Facebook contemporaneamente

Ecco la guida per pubblicare un post su facebook in modo automatico, in modo da non dovere stare ore ed ore dietro ad ogni gruppo a scrivere lo stesso post.

A cosa serve tutto cio? Dipende! Lo si puo’ usare per farsi pubblicita’ della propria azienda per farsi conoscere da molte persone nei vari gruppi, perche’ il modo migliore sono i gruppi, dove sono iscritti molte persone e secondo me e il modo migliore gratuito per farsi pubblicita’.

Un altro uso puo’ essere, la possibilita’ di attirare piu’ acquirenti nel proprio post di vendita, per farmi capire meglio: un oggetto che ho in vendita su un sito, lo posso condividere, ma senza stare  “ come ho gia detto prima ore ed ore ecc ecc” ma ben si in automatico su facebook.

Si puo usare anche solo per pubblicare una foto, un video, insomma tutto cio’ che volete sempre su facebook,

MA VI AVVISO ATTENZIONE A NON ESSERE TROPPO VELOCI E TROPPO SPESSO A PUBBLICARE ALTRIMENTI FACEBOOK VI BLOCCA PER QUALCHE GIORNO, per SPAM.

Per tranquillizarvi:  facebook non blocca l’ account, Ma la possibilita’ di pubblicare sui gruppi o iscriversi in altri gruppi nuovi. Perche’ fanno cio? Perche’ facebook vuole che se tu vuoi farti pubblicita’ devi pagarli proponendovi di modificare il vostro account personale in un account “premium” (fatemela passare questa parola premium) E’ giusto ed e  molto meglio un account “premium”,  ma io non voglio stare qui a decidere per voi.

QUINDI PRENDETE QUESTA GUIDA COME A SCOPO INFORMATIVO, PERCHE’ IO NON MI ASSUMO NESSUNA RESPONSABILITA’ IN CIO’, NE DI COME LO SFRUTTATE E NE DI ALTRO, QUINDI USATELO CON CAUTELA A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO. NON PER ALLARMARVI, MA PER ESSERE CHIARO!!!

Adesso passiamo hai fatti!!!

Il programma di cui sto parlando, anzi piu’ che un programma e’ una estensione di Google Chrome che potete scaricare direttamente dal WEB STORE di chrome, e  si chiama

TOOLKIT FOR FACEBOOK.

TOOLKIT FOR FACEBOOK  e gratuito ma per usare le  opzioni PREMIUM, bisogna registrarlo, ma vi lascio  le credenziali  per farlo diventare tale.

TOOLKIT FOR FACEBOOK  versione 2.3.10  ultima a tutt’ oggi:

lo trovate qui: (link del web store di Chrome)

CLICCA QUI’

Essendo una estensione di chrome viene installato su di esso, quindi per poterlo utilizzare dovete essere ovviamente connessi su chrome, per intenderci non e un programma che vi trovate sul desktop o altro.

 

Ad installazione avvenuta vi trovate l’ estensione in alto nell’ angolo a destra a fianco la barra degli indirizzi

Vi ricordo che per poterla utilizzare dovete essere connessi su facebook!

Con questa estensione potete fare molte cose, ma io mi limito solo ed esclusivamente a cio’ che ho scritto nel titolo.

Quando avviate l’ estensione vi ritrovate nella sua finestra

e dovete cliccare in GROUP POSTING TOOL 2 (vedete l’ immagine di esempio) e solo la prima volta vi verra’ chiesto le credenziali per poter utilizzare i Tools Premium e voi dateglieli.

CREDENZIALI:

E-mail:             fst@tigerzplace.tk
License Key:   6117

Volendo potete usare anche il tool GROUP POSTING TOOL 1, ma vi chiede il Token di accesso, ve lo dovrebbe dare in automatico e funzionare, ma a me non funziona. Voi provateci tanto non costa nulla! Se ne siete capaci potete recuperarvelo da soli e dargli i permessi, ma non chiedetemi come si fa perche’ cio provato, ma non riuscivo a farlo funzionare. Comunque ritorniamo a noi!

Volendo questa estensione la si puo’ trovare anche girando sui motori di ricerca con assieme la crack, ma vi imbattete nei virus e quant’ altro, e quindi ve lo sconsiglio.

Avviato il tool ve lo ritrovate in questo modo

adesso seguite questa legenda che vi posto per farvi capire come programmare nel migliore dei modi il tool:

ENTER MESSAGE: (scrivere il messaggio che si vuole far visualizzare)

ENTER LINK….:      (scrivere il link il quale cliccandolo vi porta alla pagina richiesta)

ENTER LINK TITLE: (link che si vuole  far vedere sotto l’ immagine)

ENTER LINK TO IMAGE…..: ( link dell’ imagine da voi scelta e deve  essere con estensione .PNG)

LINK SUMMARY: ( link o messaggio che si vuole far visualizzare sotto il post)

ENTER DELAY TIME…..: (impostare il tempo di attesa per ogni post da pubblicare. E calcolato in secondi e in automatico e impostato a 60 secondi, voi scegliete un tempo a vostro piacimento, ma mi raccomando attenzione a non scendere troppo di secondi altrimenti facebook vi potrebbe bloccare per spam. Esempio: se impostate 20 secondi, vuol dire che ogni 20 secondi viene pubblicato il post su un gruppo, passati altri 20 secondi viene pubblicato su un altro gruppo, e via di seguito.)

ENTER STARTING….: (decidere da quale gruppo  partire, consiglio di lasciarlo a 1, per farlo partire dal primo. Premetto che il primo non e’ quello che visualizziamo noi, ma quello che visualizza FT)

(FT) è l’ abbreviazione di FACEBOOK FOR TOOLKIT

ENTER ENDING….: (decidere fino a quale gruppo pubblicare. E impostato a 100, ma se ne avete 150 o 200 voi lo impostate a 150 o 200. Potete scegliere da 1 a …..

Dopo di che, quando avete compilato tutto potete cliccare sul tasto POST e vedrete che FT pubblichera’ quello che avete voluto voi in automatico su tutti i gruppi in cui siete iscritti.

Per ogni post pubblicato uscira’ una piccola finestrella in basso col numero id del gruppo, se ci cliccate sopra verrete mandati al post che e stato pubblicato in quel gruppo.

3 estensioni per migliorare l’uso di Facebook

Rispetto ai primi anni novanta infatti, con l’avvento di Facebook, internet è diventato un luogo molto più “istituzionalizzato” in cui le possibilità di customizzazione le interfaccie di questo genere di siti sono molto ridotte o comunque dettate dalle regole del gioco di ogni singolo portale. Oltre al poter modificare foto profilo, foto copertina e informazioni la possibilità di mettere mano alla struttura dei social network è molto ridotta.

Tuttavia, alcuni browser, tra cui Chrome offrono la possibilità di personalizzare le proprie bacheche per trasformare i social network in ambienti più funzionali ai nostri bisogni, grazie a una serie di estensioni. Come spesso accade tuttavia, non è semplice orientarsi all’interno di questo mare magnum ed è così che abbiamo pensato di scrivere una piccola guida per capire quali sono le più utili per utilizzare al meglio Facebook.

Grammarly for Chrome: è un prezioso strumento per chi si trova a gestire account in lingua inglese, un’estensione di Chrome che ci permette di correggere errori ortografici e di sintattici in inglese, appositamente segnalati in rosso e per cui sono proposte differenti soluzioni corrette. Lo potete scaricare a questo link e utilizzare tanto nelle mail che per aggiornare Facebook o Twitter. Un’altra utile funzionalità è la possibilità di “capire” l’errore grazie ai suggerimenti forniti dall’espansione stessa sul significato e l’utilizzo di determinate parole, ma anche di costruzioni grammaticali e sintattiche.

Toolkit For Facebook: si tratta di un’espansione molto utile per chi vuole migliorare la propria esperienza on line su Facebook. Fornisce una serie di tool che dovrebbero velocizzare alcune attività compiute sul social network. Alcuni esempi? Con Toolkit For Facebook potrete eliminare o smettere di seguire tutti i vostri amici, o togliere il like a tutte le Fan Page e uscire da ogni gruppo in cui siete stati inseriti negli anni. Al tempo stesso potrete eliminare tutti i commenti da un aggiornamento, invitare tutti gli amici a mettere like a una pagina o invitarli a un evento o scaricare un video. Passando alla versione Premimum invece, avrete la possibilità di accedere a funzionalità ancora più utili come scaricare mail e numeri di amici o fan di una vostra pagina. Questo è il link per scaricarlo.

Facebook Invite All: se siete dei creatori seriali di eventi su Facebook, questa è l’estensione che fa per voi. Con un click potrete infatti invitare tutti i vostri contatti senza essere obbligati a farlo singolarmente. Una peculiarità del tool è che funziona anche per gruppi, per cui se il vostro evento si svolge in una certa città potete invitare solo le persone che vivono in quel posto. Per scaricare Facebook Invite All cliccate qui.

Ora un contenuto extra per i nostalgici: se vi manca il Facebook pre-2014 potete tornare alle origini con Social Reviver e tornare ai vecchi profili e alle vecchie chat.

Come vedete, Facebook può essere molto più dinamico e personalizzabile di quanto non pensiamo!

Come leggere i file pdf con firma digitale p7m

Paragonabili a degli archivi, i file p7m sono utilizzati dalle amministrazioni pubbliche e dai professionisti per certificare autore e contenuto del documento

Chi, per un motivo o per un altro, ha avuto a che fare con una pubblica amministrazione, sa benissimo che arriverà il momento in cui gli toccherà aprire un file p7m. Senza però sapere, con esattezza, che cosa tipologia di estensione sia (è un documento? Un’immagine? O un archivio?) né tantomeno che programma utilizzare.

Una situazione che accomuna decine migliaia di persone in tutto il nostro Paese e che, il più delle volte, può essere risolta nel giro di qualche minuto. Come tutti gli altri file, infatti, anche quelli con estensione p7m richiedono un software ad hocche permetta agli utenti di accedere al loro contenuto. Tutto sta, insomma, nel capire che cos’è un file p7m e quale programma utilizzare per leggere file di questo genere. A questo punto sarà sufficiente associare l’estensione al programma prescelto (e scaricato) e il gioco è fatto: un doppio click sull’icona del file dovrebbe essere l’unica cosa che vi resta da fare.

Cosa sono i file p7m

Prima di tutto, è necessario fare chiarezza spiegando cosa sono i file p7m e perché hanno a che fare, nella stragrande maggioranza dei casi, con la pubblica amministrazione del nostro Paese. Quando si “incappa” in un file con estensione “.p7m” si ha a che fare con un documento su cui è stata apposta una Firma digitale sfruttando uno dei tanti software a disposizione. L’utilizzo della Firma digitale permette a un professionista o a un’amministrazione pubblica di autenticare un file (on documento di testo, ma anche un’immagine, una cartografia o un foglio di lavoro), il suo autore e il suo contenuto: l’equivalente virtuale di una firma o, ancora meglio, di un sigillo di ceralacca.

Come aprire file p7m

Va da sé che leggere un file p7m è come tentare di aprire un documento di testo, un’immagine o un video: se non si ha a disposizione il software adatto, sarà impossibile farlo. Diversi i programmi disponibili online per aprire file con estensione p7m: trattandosi di un formato standard, non ci saranno grosse differenze in funzionalità e “risultati”. La scelta del software, dunque, sarà di fatto indifferente e, nella gran parte dei casi, dettata dall’ente “certificatore” scelto per creare la firma digitale.

  • Come aprire file p7m con DikeSoftware scaricabile gratuitamente, Dike consente sia di apporre una firma digitale, sia di leggere file p7m nel giro di pochi secondi. Dopo averlo scaricato dal portale ufficiale e averlo installato sul proprio computer (disponibile sia per sistemi Windows, sia per computer Mac, sia per Ubuntu), sarà sufficiente cliccare sul quadrato “Verifica”, selezionare il file p7m da leggere e seguire la procedura guidata
  • Come leggere file p7m con ArubaSignDisponibile gratuitamente online, ArubaSign permette di aprire e leggere file p7m di ogni tipo. Tutto quello che c’è da fare è lanciare il programma e, nella barra superiore, cliccare sull’icona “Verifica” (riconoscibile dal segno di spunta verde). Si aprirà una nuova schermata e una nuova serie di icone, raggruppate in una colonna sulla destra: da qui scegliere la voce “Apri contenuto” e attendere qualche secondo
  • Aprire file p7m su PosteCert. Non sempre, però, si devono scaricare software per leggere file p7m. Il sito PosteCert, infatti, consente di certificare file con firma digitale e accedere al suo contenuto. Anche in questo caso, il funzionamento è piuttosto semplice e intuitivo: dopo aver caricato il file sulla piattaforma cloud, premere sul pulsante “Verifica firma” e, successivamente, cliccare su “Scarica file” presente nella parte bassa della schermata